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Nei precedenti articoli abbiamo visto come si configura analytics e quali report per PMI sono utili per chi inizia ad utilizzare questo strumento. Arrivati a questo punto cerchiamo di approfondire l’argomento mostrando come creare rapporti personalizzati.
Questo articolo vuole essere una mini guida utile per hotel e strutture ricettive, nulla toglie che può essere presa come spunto anche da altre imprese, in quanto i temi che andremo ad affrontare ben si prestano ad interpretazioni anche per altri settori diversi da quello turistico. Innanzitutto, prima di procedere a creare i rapporti personalizzati, per poter raccogliere dei dati utili alle nostre valutazioni, è necessario aver:

  • impostato gli obiettivi su Analytics (ad. es compilazione di un form contatti, richiesta di un preventivo, coupon, acquisto e così via)
  • inserito il codice di tracking e-commerce di Google Analytics, necessario per tutti quei siti che prevedono pagamenti online (carrello, booking)

A questo punto possiamo procedere a creare i rapporti personalizzati.

1. Rapporto sulla lingua di provenienza dei visitatori combinato con sorgente/mezzo di acquisizione

I dati di questo rapporto ci consentono di individuare qual è la lingua parlata dagli acquirenti online e attraverso quali canali sono arrivati sul sito.
Ad esempio, un hotel che ha un sito solo in lingua italiana e inglese, utilizzando un report di questo tipo potrebbe accorgersi, che la maggior parte delle prenotazioni fatte sul sito e i principali introiti arrivano da cittadini di lingua tedesca, in questo caso sarebbe opportuno investire sull’aggiunta di una nuova lingua per il sito web e fare promozioni dedicate in lingua tedesca.

Vediamo come si crea
Rapporto Personalizzato sulle Lingue Visitatori
Da Analytics nel menù in alto scegliamo personalizzazione e clicchiamo "+ nuovo rapporto personalizzato" inseriamo il titolo del rapporto e il nome che saranno necessari per una rapida identificazione ogni volta che dovremo consultarlo. Successivamente, come tipo di rapporto scegliamo "tabella piatta" sono disponibili anche altri 2 tipi di rapporto: explorer (che è il rapporto standard utilizzato da analytics) e overlay mappa (che evidenzia una mappa del mondo). Per il nostro uso è preferibile una tabella di tipo piatta. Come dimensioni imposteremo innanzitutto la lingua, dato che il nostro obiettivo è appunto quello di conoscere la lingua parlata dai nostri acquirenti, e come seconda dimensione utilizziamo sorgente/mezzo, così riusciamo a vedere attraverso quali canali sono giunti sul sito e quali di questi hanno generato transazioni.

Come metriche da analizzare scegliamo:

  • sessioni,
  • percentuale di nuove sessioni,
  • transazioni (numero di acquisti completati sul sito),
  • entrate,
  • acquisti unici
  • valore medio degli ordini

Queste sono alcune indicazioni, in base alle esigenze si potranno utilizzare altre metriche più adatte.
Per chi non avesse un sito, che preveda pagamenti online, questo report può essere modificato come da immagine seguente

Rapporto Personalizzato per siti non e-commerce
scegliendo come metriche oltre a sessioni e percentuali di nuove sessioni:

  • completamento obiettivo (email di contatto, richiesta preventivo, ecc)
  • tasso di conversione obiettivo
  • valore di conversione
  • canalizzazioni abbandonate obiettivo
  • tasso di abbandono all’obiettivo

Partendo da questo rapporto personalizzato, è possibile creare vari tipi di report. Infatti, impostando i filtri e/o modificando le dimensioni, possiamo avere informazioni ad esempio su quali parole chiave, annunci e campagne hanno generato revenue, che tipo di browser è stato utilizzato e così via.

2. Rapporto personalizzato sulla città di provenienza combinato con sorgente/mezzo di acquisizione

Il rapporto personalizzato sulla lingua può essere integrato con quello sulle località, per avere dei dati sulla geolocalizzazione dei nostri utenti e conoscere esattamente da quali città si sono avute le maggiori conversioni.

Rapporto Personalizzato sulle città di provenienza
Rispetto al report precendente basta selezionare come dimensione "città" e come seconda dimensione "sorgente/mezzo".
Tra le metriche da analizzare possiamo utilizzare:

  • sessioni
  • transazioni
  • tasso di conversione all’obiettivo
  • valore medio degli ordini
  • prezzo medio
  • entrate generate dal prodotto

Anche qui, se gli utenti non hanno la possibilità di acquistare online possiamo usare altre metriche per fare le nostre valutazioni, l’importante che siano impostati gli obiettivi. A differenza del report sulla lingua, individuare la località da cui provengono i nostri utenti, può essere interessante, perchè può suggerirci i paesi su cui attivare delle campagne di marketing oppure decidere di creare delle offerte dedicate proprio agli utenti di queste località.

3. Rapporto sui dispositivi utilizzati combinato con sorgente/mezzo di acquisizione

Un altro rapporto molto utile alle imprese turistiche è quello relativo ai dispositivi utilizzati, per vedere con quale tipo di dispositivo si sono avute conversioni e quali generano maggiore revenue. Analizzare il tasso di conversione dei vari dispositivi è interessante perchè può mostrare lacune o comportamenti particolari dei visitatori. Ad esempio, elevate visite da dispositivi mobile e con un alto tasso di abbandono alla conversione, può essere un indicatore di qualche anomalia del sito e che quindi sarebbe opportuno riprogettare. Al contrario un alto tasso di conversione da smartphone, deve farti valutare la possibilità di realizzare un sito distinto per dispositivi mobile o meglio ancora un app per sfruttare a pieno le potenzialità del dispositivo. Altri parametri che possono essere valutati, insieme al tasso di conversione, sono la località e le tempestiche rispetto al soggiorno in quanto posso rivelare utili informazioni.

Rapporto Personalizzato sui dispositivi utilizzati
Come si crea?
Come il report sopra utilizziamo “informazioni sul dispositivo” e “sorgente/mezzo” per individuare i canali che generano maggiori acquisizioni di utenti. Come metriche possiamo utilizzare le stesse viste per il report sulle località oppure altre che riteniamo siano più utili.

4. Rapporto personalizzato sul giorno della settimana e sull’ora del giorno in cui gli utenti effettuano gli acquisti e generano conversioni

Rapporto Personalizzato sul giorno delle settimana

Rapporto Personalizzato sull'ora delle vendite online
Le informazioni che possiamo trarre da questi report sono molto utili per pianificare campagne di marketing e/o comunicazioni sui social network, soprattutto nei giorni della settimana o in precise fasce orarie, in cui si verificano la maggiorparte delle visite che contribuiscono ad una conversione. Ad esempio, se il maggior numero di conversioni si verificano nel weekend e le visite, che contribuiscono alla conversione, sono quelle dei due giorni precedenti, potrebbe non avere senso fare promozioni o pubblicare post sui social network il lunedì mattina.

Come si creano?
Anche per questi rapporti utilizziamo le stesse impostazioni viste per quelli precedenti, dato che rappresentano una buona base da cui partire. Naturalmente possiamo modificare le metriche in base al tipo di valutazioni che dovremo fare, transazioni ed entrate sono più adatte per chi ha un e-commerce; email di contatto e richieste di informazioni sono indicate per quei siti in cui non è previsto l’acquisto online e così via.

Tutti i rapporti precedenti mostrano un raggruppamento dei dati per sorgenti/mezzo di traffico, perchè tali dati vanno valutati, anche in relazione alle attività svolte su vari canali di acquisizione, e ci permettono di verificare se una determinata strategia è valida o se è poco proficua.

I rapporti che abbiamo visto, in questo articolo, sono solo un esempio di cosa si riesce a fare usando Analytics e quali importanti dati potremo ottenere. Infatti, come già anticipato modificando il tipo di report, le dimensioni e cambiando le metriche da analizzare è possibile creare svariati tipi di rapporti personalizzati, utili a monitorare il revenue e l’andamento delle vendite online e offline, anche per chi non possiede un sito di e-commerce.

Inoltre, in rete è possibile trovare tanti di questi report già pre-confezionati, lo stesso Google Analytics ne mette a disposizione. Questi report comunque devono essere adattati alle varie situazioni e agli obiettivi prefissati, in questo può venirvi in aiuto il lavoro di un professionista, che interpreterà per voi i dati provenienti da diverse fonti per individuare nuove opportunità, affrontare problematiche, definire le strategie e implementare azioni mirate ad aumentare il revenue online, permettendovi di fare le scelte di investimento giuste e di concentrarvi su altri aspetti della vostra attività, che altrimenti non riuscireste a seguire.

Elenco categorie

  • Page Speed Performance

    I nostri consigli e le tecniche per migliorare le performance dei siti web costruiti in Joomla, attraverso l'utilizzo di tools messi a disposizione dei webmaster come YSlow di Yahoo e PageSpeed di Google. In particolare andremo ad analizzare nello specifico quest'ultimo tool.

  • E-commerce

    I consigli, le tecniche e gli strumenti utili per creare, ottimizzare e rendere più efficace un sito e-commerce.

  • Report e Analytics

    I consigli, le tecniche e gli strumenti di Analytics per monitorare il traffico verso il proprio sito web: importanza del monitoraggio, configurazioni base e report

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